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Lecce: "Made in Carcere", quelle officine artigiane per il recupero delle detenute

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di Luca Bergamin

 

Corriere della Sera, 4 dicembre 2018

 

Diversamente utili. Per chi li compra ma soprattutto per chi li produce: e cioè persone detenute in diverse carceri italiane, da Lecce a Matera, o comunque persone "ai margini". Sono i capi e i prodotti di artigianato realizzati col marchio Made in Carcere.

Questa Officina Creativa inventata da Luciana Delle Donne, ex manager del settore bancario protagonista della prima stagione degli istituti creditizi online, si sta facendo apprezzare perché "recupera" persone che vivono negli istituti penitenziari attraverso il recupero di tessuti che non rientrano più nei normali cicli produttivi.

"Produciamo manufatti diversamente utili, dalle borse agli accessori, allegri e colorati - racconta Luciana, donna dinamica e positiva che cinge tutti con la sua amicale e gioviale vitalità - confezionati da donne che si trovano ai margini della società e da ragazzi che hanno commesso crimini quando erano ancora poco più che bambini. Vogliamo provare a dare una seconda opportunità tanto alle persone quanto ai materiali. Le nostre stiliste e sarte sono donne condannate a una detenzione di lunga o media durata. Tutti vengono retribuiti".

Made in Carcere sforna anche biscotti vegani chiamati Scappatelle, ha inaugurato una Maison all'interno dell'istituto penitenziario di Lecce - la prima in Italia dietro le sbarre, arredata con divani e tappeti - e sta per aprire nella prigione di Matera un laboratorio in cui si lavoreranno cuoio e pelle. "Quello che conta è connettere l'inclusione sociale all'impatto ambientale, non solo attraverso la formazione e il lavoro ma soprattutto - prosegue Delle Donne - contaminando le persone esterne affinché si generi sensibilità nei confronti dei detenuti e della natura del Pianeta, nel segno unificante della bellezza".

L'Officina Creativa di Luciana opera nei carceri di Lecce, Trani, Matera, in quello minorile di Bari, e nella veste di sartoria sociale all'interno della Casa delle Culture di Bari che aiuta i migranti nel loro inserimento. II prossimo progetto riguarda l'allestimento di una falegnameria che creerà puzzle in legno per grandi e piccini, mentre è già realtà la creazione di gadget destinate ad alcune grandi catene di supermercati.

 

 

 



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