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Lavoratori sfruttati, in Italia sono oltre 3 milioni. "Evasione da 110 miliardi"

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La Repubblica, 2 dicembre 2018

 

I dati dell'Alleanza Cooperative: in questi casi il costo medio orario si dimezza da 16 a 8 euro. I lavoratori "vessati" in Italia sono quasi 3,3 milioni, vedono remunerata la loro opera la metà del normale e comportano per la collettività un mancato introito di tasse e contributi che sfiora i 110 miliardi di euro.

A mettere in fila i numeri della piaga dello sfruttamento nel mondo del lavoro sono stati il presidente dell'Alleanza delle cooperative italiane, Maurizio Gardini, insieme ai copresidenti Mauro Lusetti e Brenno Begani in occasione della prima edizione della Biennale della cooperazione a Bologna: "Sono 3.263.000 i lavoratori vessati in tutti i settori produttivi del Paese. Il costo medio orario scende da 16 euro a 8. L'evasione tributaria e contributiva sfiora i 110 miliardi (108,9): vale a dire 1/20 del nostro debito pubblico", hanno rimarcato.

"Il Parlamento - hanno aggiunto - non sia complice del lavoro nero". E per questo "chiediamo il ripristino delle sanzioni penali relative all'appalto illecito di manodopera e la difesa della liquidazione coatta amministrativa. Entrambe le misure sono state 'annacquatè nella scorsa legislatura. Non è accettabile. Chi compie gravi illeciti nel lavoro deve essere punito, perché mortifica i lavoratori, droga l'economia, avvantaggia i delinquenti ed estromette gli onesti".

Fra le voci più rilevanti dell'evasione, sottolinea ancora l'Alleanza delle cooperative, "ci sono l'Iva per 35,3 miliardi di euro, il mancato gettito dell'Irpef derivante da lavoro e impresa, pari a 37,6 miliardi, mentre la sola Irap fa registrare una mancata contribuzione di 7,6 miliardi. Il mancato versamento dei contributi, invece, risulta pari a 2,6 miliardi per il lavoratore dipendente e a 8,5 per il datore di lavoro".

Quali sono le organizzazioni che approfittano di queste situazioni? Tra i 3,3 milioni di lavoratori sfruttati dalle "false imprese - hanno spiegato Gardini, Lusetti e Begani - ce ne sono 100.000 vessati nelle false coop. È in questo contrasto all'illegalità che si colloca l'impegno dell'Alleanza delle cooperative italiane, a fianco delle istituzioni. Anche altri settori dovrebbero interrogarsi e adoperarsi.

Noi facciamo la nostra parte, chiediamo di inasprire, con l'estensione delle sanzioni penali, la "lotta alle false cooperative" costituite solo per sfuggire alle norme che tutelano il lavoro. La lotta alle false cooperative e alle imprese sfruttatrici di lavoro si combatte anche con misure che colpiscano la committenza, perché chi utilizza le false coop e le false imprese è altrettanto responsabile e perseguibile. Su questo versante vorremmo sentire i sindacati più in prima linea insieme a noi e agli organi di vigilanza".

Per rendere "ancora più efficace" l'attività di vigilanza, l'Alleanza delle coop chiede, inoltre, "l'istituzione di un Organismo unico di regolazione e di governo dell'attività di vigilanza con la collaborazione tra tutti i soggetti: Pa, Centrali cooperative, Agenzia delle Entrate, Ispettorato nazionale del lavoro, Banca d'Italia". La promozione della cultura della legalità "è una grande opportunità. L'illegalità altera la concorrenza, danneggia l'economia, mortifica le persone. Riteniamo fondamentale - conclude la nota - calendarizzare in Parlamento la lotta contro le false coop".

 

 

 



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