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Ivrea (To): la biblioteca del carcere sistemata dai detenuti e nasce un'amicizia

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La Sentinella del Canavese, 4 dicembre 2018

 

Piccole cose belle che merita raccontare. Nel carcere di Ivrea, nonostante le lamentele che si susseguono ormai da tempo sulle pessime condizioni della struttura, qualcuno trova il coraggio e la voglia di tirarsi su le maniche e contribuire a mettere a posto alcuni spazi. È quello che hanno fatto due volenterosi detenuti - Fabrizio Uzzo e Marco Giovara - che hanno messo mani e cervelli nella biblioteca carceraria, portando a termine da fine settembre a oggi, una completa ristrutturazione dello spazio e della disposizione e catalogazione dei libri.

"Mi annoiavo molto, così ho deciso di offrirmi volontario nella biblioteca, che sapevo essere rimasta scoperta - spiega in una lettera Fabrizio Uzzo -. Mi sono messo a leggere e leggere, ho divorato pile di libri. Poi, sul finire dell'estate mi ha raggiunto Marco Giovara. È subito nata una profonda amicizia e la condivisione della passione per la lettura". Da quel momento non si sono più fermati: idee, progetti, lavori, catalogazione. E molte ore passate assieme nei locali, per valorizzarli e invogliare altri detenuti ad appassionarsi alla lettura.

"Un ringraziamento particolare - continua nella lettera Uzzo - alla nostra Occhi Belli, assistente sociale del Sert che lavora nel nostro carcere. Lei è stata gentile, comprensiva e ci ha invogliato a portare avanti il nostro progetto". Così i libri hanno ripreso vita e ora la struttura della casa circondariale può vantare una biblioteca di tutto rispetto: "Attività come queste vanno incoraggiate - commenta Luca Vonella, direttore del laboratorio teatrale del carcere, a stretto contatto con i detenuti ormai da molti anni - perché fanno bene sia ai detenuti che a chiunque lavori con loro". Nella lettera un ringraziamento particolare da parte di Giovara e Uzzo è stato dedicato proprio alla direttrice del carcere, Assuntina Di Rienzo: "Lei e alcuni membri della polizia penitenziaria ci hanno aiutati e supportati in questa piccola grande impresa".

 

 

 



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