Sabato 20 Gennaio 2018
Redazione
Direttore
Ristretti come Homepage

Login



 

 

Iran. Un musicista e un cameraman in gravi condizioni nel carcere di Evin

PDF Stampa
Condividi

ncr-iran.org, 28 aprile 2017


A causa della mancanza di accesso alle strutture mediche, il musicista Mehdi Rajabian sta perdendo la capacità di camminare, dopo che gli è stata diagnosticata diversi mesi fa la sclerosi multipla. Dopo gli avvertimenti lanciati dal suo medico, i familiari di Rajabian avevano informato le autorità del carcere di Evin sin dal primo giorno del suo arrivo che era affetto da sclerosi multipla e che la sua vita avrebbe potuto essere in pericolo se non avesse ricevuto le necessarie cure mediche.
Ora, tre mesi dopo l'accertamento della sua malattia e avendo trascorso il suo 319° giorno di ingiusta reclusione, la forza fisica Rajabian è talmente diminuita che sta perdendo la capacità di camminare. Detenuto nel carcere di Evin da Maggio 2016 per le sue attività artistiche, Rajabian ha iniziato da molto tempo uno sciopero della fame per protestare contro la mancata concessione di un congedo per malattia. Dopo lo sciopero della fame lo stato di salute di Rajabian è peggiorato, lasciandolo in condizioni molto critiche. Intanto anche il medico del carcere ha constatato la sua malattia, ma questo non ha avuto nessun effetto sul modo in cui viene detenuto.
La malattia di Rajabian è stata anche accertata dalla commissione medica, ma i funzionari responsabili del suo caso (Guardie Rivoluzionarie) gli stanno ancora impedendo di essere curato o rilasciato. Nel carcere di Evin è rinchiuso anche il fratello dell'artista, Hossein Rajabian al quale, come a suo fratello, viene negato l'accesso alle cure mediche nonostante soffra di problemi ai reni. Processati nella Sezione 28 del cosiddetto Tribunale Rivoluzionario di Teheran, presieduto dal giudice Mohammad Moghiseh, Mehdi ed Hossein sono stati condannati a sei anni di reclusione ciascuno per il reato di "propaganda contro il regime". Sono stati poi portati nel carcere di Evin il 5 Giugno 2016 per scontare la loro pene.
La loro condanna è stata poi commutata dalla Sezione 54 dello stesso tribunale, in tre anni di reclusione e tre anni di pena sospesa, più una multa di 20 milioni di toman, ed è stata poi inviata all'Ufficio per l'Esecuzione delle Sentenze del carcere di Evin per essere applicata. I due sono stati privati dell'accesso ad un avvocato durante il processo che, a quanto sembra, è durato solo un quarto d'ora. Una fonte informata a questo proposito ha detto: "Non hanno avuto un avvocato durante l'interrogatorio e neanche in aula, dato che gli era stato detto che nel loro caso veniva richiesto che essi stessi fornissero delle spiegazioni".

 

 

 

 

 

 

Federazione-Informazione


 

5permille




Tutti i diritti riservati - Associazione "Granello di Senape" Padova Onlus - C.F. 92166520285 - Powered by amani.it