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Inosservanza provvedimenti Autorità: applicabile solo se il fatto non è previsto come reato

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di Giuseppe Amato

 

Il Sole 24 Ore, 3 dicembre 2018

 

Cassazione - Sezione I penale - Sentenza 8 ottobre 2018 n. 44957. L'articolo 650 del Cp costituisce una norma penale in bianco a carattere sussidiario, applicabile solo quando il fatto non sia previsto come reato da una specifica disposizione, ovvero allorché il provvedimento dell'autorità non sia munito di un proprio, specifico sistema di rimedi a tutela degli interessi coinvolti. Lo ha detto la Suprema corte con la sentenza dell'8 ottobre 2018 n. 44957.

È principio consolidato quello secondo cui, in tema di inosservanza di provvedimento dell'autorità, la disposizione di cui all'articolo 650 del codice penale è norma di natura sussidiaria, che trova applicazione solo quando l'inosservanza del provvedimento dell'autorità non sia sanzionata da alcuna norma, penale o processuale o amministrativa (per tutte, sezione I, 19 aprile 2016, Azzarone).

Pertanto, come puntualizzato nella sentenza massimata, per la configurabilità del reato è necessario che ricorrano le seguenti concorrenti condizioni: 1) l'inosservanza di un ordine specifico impartito a un soggetto determinato, in occasione di eventi o circostanze tali da far ritenere necessario che proprio quel soggetto ponga in essere una certa condotta per finalità di sicurezza o di ordine pubblico, oppure di igiene o di giustizia; 2) l'inosservanza di un ordine impartito con provvedimento adottato in relazione a situazioni non prefigurate da alcun testo di legge introduttivo di specifica e autonoma sanzione, applicabile in caso di violazione del suo contenuto obbligatorio; 3) l'emissione del provvedimento, motivato da ragioni di giustizia, di sicurezza, di ordine pubblico, di igiene, a tutela dell'interesse pubblico collettivo e non di soggetti privati (in termini, sezione I, 23 aprile 2014, Rasia). È la ragione per la quale, nella fattispecie, la Corte ha escluso il reato in una vicenda in cui il comportamento incriminato trovava già specifico meccanismo di tutela sanzionatoria di natura amministrativa nel regolamento comunale.

 

 

 



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