Mercoledì 20 Marzo 2019
Redazione
Direttore
Ristretti come Homepage

Login



 

 

Imperia: il carcere cerca rinforzi, superaffollato e con pochi agenti

PDF Stampa
Condividi

di Maurizio Vezzaro

 

La Stampa, 29 gennaio 2019

 

Sul penitenziario gravano i trasferimenti da Finale a Ventimiglia: 4 agenti per 780 traduzioni. Il carcere di Imperia chiede aiuto a quello di Sanremo e soprattutto al Dipartimento di Giustizia perché, con la prossima sfornata di allievi in uscita dal corso (saranno 1200), almeno una decina siano mandati di rinforzo.

La situazione è diventata drammatica per il rapporto nettamente deficitario tra personale e popolazione carceraria (solo 54 agenti compresi sottufficiali e comandante Lucrezia Nicolò a fronte di un centinaio di reclusi: la capienza ne prevedrebbe sessantadue) e per l'accumulo di lavoro che si è riversato sul penitenziario dopo la chiusura di quello di Savona.

Quattro poliziotti, di cui uno impiegato in ufficio come addetto alla logistica, sono davvero pochi per un nucleo traduzioni che ha ormai competenza da Finale Ligure a Ventimiglia. Si tratta di portare i detenuti agli interrogatori di garanzia, alle udienze, alle convalide.

Nel solo 2018 sono stati eseguiti 395 ingessi di nuovi detenuti, 235 scarcerazioni che comportano accompagnamento, 151 trasferimenti da un carcere all'altro, per un numero complessivo di movimentazioni di 780. A questo va aggiunto, come detto, il sovraffollamento: "Imperia, in rapporto ovviamente alla popolazione carceraria e alla capacità di accoglimento, è il quarto penitenziario più affollato d'Italia", fa sapere Marco Zarro, rappresentante in loco del sindacato di polizia penitenziaria Sappe.

I numeri davvero spiegano da soli, senza tanto bisogno di ulteriori analisi, la portata dello sforzo a cui un semplice nucleo di quattro persone è costretto a sottoporsi: sempre nel 2018 gli agenti hanno dovuto portare i reclusi a 416 udienze in tribunale, a compiere 168 traduzioni in altre carceri, 112 trasferimenti in ospedale (c'è anche un'alta percentuale di episodi di autolesionismo tra i carcerati, sintomo di una situazione di enorme sofferenza), quattro scorte per portare gli arrestati ai domiciliari. Ancora Zarro: "C'è stato un forte incremento del lavoro per una serie di contingenze a cui non è seguito un potenziamento negli organici.

Chiediamo pertanto al Provveditorato che, con il nuovo corso per agenti in svolgimento nelle scuole di Cairo Montenotte e Parma, da cui a marzo usciranno 1200 nuovi colleghi, una decina tra questi sia destinata a rimpolpare le nostre file. E desidereremmo che una mano la potesse dare il carcere di Sanremo, a cui potrebbero fare riferimento i detenuti in arrivo dalle zone dell'Estremo Ponente. Ciò ci sgraverebbe di una buona mole di lavoro, consentendoci di affrontare i compiti assegnati senza affanno e a scapito della salute del personale, ora sotto stress". Proprio a causa dell'enorme pressione derivata da turni faticosi e legata alle lacune negli organici, il carcere di Imperia aveva dovuto subire due pesanti evasioni a distanza di pochi mesi l'una dall'altra tra 2008 e 2009".

 

 

 

06


06


06

 

 

 06

 

 

murati_vivi

 

 

 

Federazione-Informazione


 

5permille




Tutti i diritti riservati - Associazione "Granello di Senape" Padova Onlus - C.F. 92166520285 - Powered by amani.it