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Gran Bretagna. Proposta di ergastolo per chi usa il telefono mentre è al volante e uccide

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di Michela Rovelli

 

Corriere della Sera, 5 dicembre 2016

 

In discussione l'inasprimento della pena, fino al carcere a vita, per chi provoca la morte di qualcuno in un incidente causato perché al volante con il cellulare. Parlare al telefono mentre si guida, un'abitudine pericolosa e sempre più diffusa nel mondo. Che spesso provoca incidenti, anche mortali. Per porre un freno alla cattiva - e frequente - pratica, il ministero di Giustizia inglese ha proposto una misura drastica. Un progetto di legge, anticipato al Sunday Times dal viceministro di Giustizia, il conservatore Sam Gyimah, che intende punire chi provoca la morte di un'altra persona perché usa il telefonino al volante, specialmente per inviare o leggere messaggi, con il massimo della pena previsto dall'ordinamento. Oggi la punizione per il reato è di 14 anni (anche se poi per buona condotta si esce dopo 7). Rischierebbero il carcere a vita anche per chi provoca incidenti mortali ed è positivo ai test anti-droga e per l'alcol.
Pene all'altezza del crimine - "Gli assassini alla guida rovinano le vite" ha detto Gymah. "Le loro azioni causano un dolore immisurabile alle famiglia, che devono affrontare perdite tragiche e non necessarie. Nonostante sia impossibile ripagare della morte di un caro, siamo determinati a far sì che le pene siano all'altezza del crimine". La proposta di legge sarà presentata dal governo lunedì 5 dicembre. Nel 2015, sono state 122 le persone condannate per aver ucciso a causa di una guida pericolosa, e altre 21 per essersi messi alla guida sotto l'effetti di stupefacenti o alcol.

 

 

 

 

 

 

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