Giustizia: Sappe; intervenire con urgenza contro sovraffollamento e carenze organico |
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Condividi Adnkronos, 22 maggio 2011
“Deve fare seriamente riflettere lo sciopero bianco e del sonno che i componenti del Nucleo Operativo Traduzioni e Piantonamenti della Polizia Penitenziaria di Santa Maria Capua Vetere hanno deciso di proclamare per protestare i gravi disagi con cui essi quotidianamente hanno a che fare”.
È quanto sottolinea Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe), commentando le proteste in atto. “Parliamo di agenti - continua Capece - che ogni giorno girano l’Italia trasportando, su mezzi spesso inadeguati, detenuti senza aver ancora ottenuto il saldo delle competenze per lavoro straordinario e per numerosi servizi di missione già espletati, rispetto ai quali hanno dovuto fare fronte di tasca propria alle inevitabili spese. È un grave problema sul quale l’Amministrazione penitenziaria ha il dovere di intervenire con tempestività”. “La Polizia Penitenziaria - riferisce in una nota il Sappe - ha assunto il servizio di trasporto dei detenuti, prima affidato all’Arma dei Carabinieri, nel 1996 senza ottenere alcun incremento di organico. È evidente che l’esplosiva combinazione tra il grave sovraffollamento pari ad oltre 67mila detenuti e una carenza di 6mila unità negli organici della Polizia penitenziaria determina di fatto livelli di sicurezza assolutamente insufficienti per i nostri Agenti. Mi auguro - conclude Capece - che Governo, Ministero della Giustizia e Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria adottino al più presto i provvedimenti di urgenza che la gravissima situazione non consente più di rinviare".
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