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Giustizia: magistrato “dimentica” detenuto in cella per 127 giorni, prosciolta dal Csm

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Adnkronos, 3 febbraio 2012

 

Il giudice Jole Maria Celeste Milanesi è stata prosciolta dalla sezione disciplinare del Csm dall’accusa di aver omesso di controllare con “negligenza inescusabile” i termini di scadenza della carcerazione di un detenuto, con la conseguenza che è rimasto in carcere 127 giorni in più del dovuto. La decisione accoglie la richiesta di non luogo a procedere avanzata sia dal procuratore generale della Cassazione sia dal difensore.
Celeste Milanesi era accusata dal ministro della Giustizia di aver omesso “il controllo sulla scadenza del termine di durata della misura cautelare applicata” a uno straniero condannato a 2 anni e 4 mesi, che avrebbe dovuto essere scarcerato il 17 aprile 2007, ma che è rimasto detenuto fino al 25 luglio successivo. Ma la colpa, secondo il Csm, è “di una lacuna del regolamento di organizzazione del giudizio direttissimo all’epoca in vigore”.

 

 

 


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