Venerdì 28 Gennaio 2022
Redazione
Direttore
Ristretti come Homepage


sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

 

Login



 

 

Sos sovraffollamento delle carceri. In Italia lavora solo un detenuto su tre PDF Stampa
Condividi

di Giacomo Galeazzi


interris.it, 28 gennaio 2022

 

Inizio 2022 choc: un suicidio ogni tre giorni. Petralia (Dap): "Il lavoro, per i detenuti, è l'unico modo per attivare e stimolare nelle loro menti una vibrazione di libertà". Gherardo Colombo e il presidente emerito della Corte Costituzionale al convegno "Il carcere. Assetti istituzionali e organizzativi" all'Università Lumsa.

Allarme carceri, testimonianze e proposte oltre le sbarre. Secondo Giovanni Maria Flick il sovraffollamento è un problema che non si vuole risolvere". E i detenuti "sono spostati come le mucche di Mussolini".

Leggi tutto...
 
La Consulta: è urgente una legge per superare le criticità delle Rems PDF Stampa
Condividi

di Damiano Aliprandi


Il Dubbio, 28 gennaio 2022

 

La Corte costituzionale dichiara inammissibili le questioni sollevate dal Gip del Tribunale di Tivoli a proposito della disciplina sulle residenze per l'esecuzione delle misure di sicurezza (Rems), ma nel contempo chiede al legislatore di procedere, senza indugio, a una complessiva riforma del sistema.

Circa 700 persone sono in attesa di trovare collocazione in una Rems - Il problema principale esaminato è il discorso delle persone, molte delle quali trattenute in carcere, che sono in attesa di essere trasferite presso le Rems. La Consulta, ricordiamo, ha esperito una istruttoria che ha rilevato dati significativi. Un numero di persone almeno pari a quelle ospitate nelle 36 Rems allo stato attive - più in particolare un numero compreso tra le circa 670 (secondo i calcoli del ministero della Salute e della Conferenza delle Regioni e della Province autonome) e le 750 persone (secondo i calcoli del ministero della Giustizia) - è, oggi, in attesa di trovare una collocazione in una Rems, nella propria regione o altrove. La permanenza media in una lista d'attesa è pari a circa dieci mesi; ma in alcune Regioni i tempi per l'inserimento in una Rems possono essere assai più lunghi. Le persone che si trovano in lista d'attesa sono spesso accusate, o risultano ormai in via definitiva essere autrici, di reati assai gravi - tra gli altri, maltrattamenti in famiglia, atti persecutori, violenza sessuale, rapina, estorsione, lesioni personali e persino omicidi, tentati e consumati.

Leggi tutto...
 
Consulta: al sistema Rems serve una riforma organica PDF Stampa
Condividi

di Giovanni Negri


Il Sole 24 Ore, 28 gennaio 2022

 

La dichiarazione di non illegittimità della sentenza n. 22 nasce solo dall'esigenza di evitare un intollerabile vuoto di tutela di interessi costituzionalmente rilevanti, ma la Corte chiede che il legislatore proceda subito a una complessiva riforma.

Per le criticità delle Rems serve una legge che risolva gli attuali problemi. Questo in sintesi il contenuto della sentenza n. 22 della Corte costituzionale depositata oggi.

L'ufficio stampa della Consulta informa che i giudici delle leggi, preso atto che le vigenti norme in materia di residenze per l'esecuzione delle misure di sicurezza nei confronti degli autori di reato affetti da patologie psichiche presentano numerosi profili di frizione con i principi costituzionali, chiedono al legislatore di intervenire al più presto.

Leggi tutto...
 
La Consulta: "Riformare subito le Rems" PDF Stampa
Condividi

di Eleonora Martini


Il Manifesto, 28 gennaio 2022

 

Monito al legislatore sulle Residenze per l'esecuzione nelle misure di sicurezza che hanno sostituito gli Ospedali psichiatrici giudiziari. Devono sottostare a leggi dello Stato (non regionali) e va coinvolta anche la Giustizia.

A pochi giorni dalla condanna all'Italia da parte della Corte europea dei diritti dell'Uomo per il caso di un detenuto con patologia psichiatrica che avrebbe dovuto essere trasferito in una Rems ma non trovandovi posto era stato trattenuto in carcere, arriva una nuova sentenza, questa volta della Corte costituzionale, che funge da "monito al legislatore affinché proceda, senza indugio, a una complessiva riforma di sistema" delle Residenze per l'esecuzione delle misure di sicurezza, le strutture di cura che hanno sostituito gli Ospedali psichiatrici giudiziari, luoghi esclusivamente di carattere custodiale.

Leggi tutto...
 
Sì, la politica snobberà pure l'ultima sentenza sul 4-bis: e avrà un'altra lezione dalla Consulta PDF Stampa
Condividi

di Michele Passione*


Il Dubbio, 28 gennaio 2022

 

Con la sentenza n. 20 del 2022, relatore Zanon, la Corte costituzionale ha respinto (dichiarandola inammissibile in riferimento all'art. 27/ 3 Cost., e non fondata con riguardo all'art. 3) la questione di legittimità costituzionale sollevata dal Magistrato di Sorveglianza di Padova, sostanzialmente volta ad estendere il verso della pronuncia n. 253/ 2019 (che ha trasformato da assoluta a relativa la presunzione di pericolosità sottesa alla mancata collaborazione per l'accesso degli ergastolani ostativi al permesso premio) anche per quel che concerne l'odierna disciplina prevista dal comma 1 bis dell'art. 4 bis o.p.

Nello spazio limitato concesso, vale la pena focalizzare questa prima analisi su poche questioni. La prima: la Corte ha ritenuto che la richiesta avanzata dal giudice a quo, pur certamente deteriore rispetto al sistema vigente (nei casi di accertata collaborazione impossibile, inesigibile o irrilevante non è richiesto onere di allegazione rispetto all'assenza del pericolo di ripristino di collegamenti con la criminalità organizzata), non comportasse la declaratoria di inammissibilità del petitum.

Leggi tutto...
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

 

 

 

Federazione-Informazione




Tutti i diritti riservati - Associazione "Granello di Senape" Padova Onlus - C.F. 92166520285 - Powered by amani.it