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Un morto ogni 2 giorni in carcere, grandi focolai e il sovraffollamento resta PDF Stampa
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di Damiano Aliprandi


Il Dubbio, 22 gennaio 2022

 

Sono quasi 5.000 i positivi al Covid tra agenti penitenziari e detenuti, al carcere di Torino sono oltre 200 i reclusi contagiati. Siamo arrivati a 3.287 detenuti e 1.670 operatori penitenziari, per un totale di ben 4.957 positivi al Covid-19 nelle carceri italiane. Soprattutto fra i detenuti, con un aumento di 662 affetti da Covid in soli tre giorni, il virus continua ad accelerare la sua corsa in maniera esponenziale. "Quello che procura più sconcerto è che si stia facendo pochissimo o niente per contrastarlo. In alcuni istituti penitenziari si assecondano, o lo si è fatto nei giorni scorsi, le richieste dei detenuti e si consente la convivenza fra positivi e non, talvolta anche a celle costantemente aperte pure di notte. Una sorta di lockdown al contrario di cui non si comprende il senso, a meno di non volerlo leggere come una sostanziale resa dello Stato".

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E il pg Salvi sorprende ancora: "41-bis ed ergastolo ostativo non sono carcere duro" PDF Stampa
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di Valentina Stella


Il Dubbio, 22 gennaio 2022

 

Il procuratore generale all'inaugurazione dell'anno giudiziario: "La collaborazione resta la prova della cesura dei rapporti con l'organizzazione". "L'ergastolo ostativo e il 41-bis non sono carcere duro ma strumenti per impedire che i mafiosi continuino a comandare dal carcere, come avveniva prima del 1992". Non si comprende se le parole espresse ieri dal procuratore generale di Cassazione Giovanni Salvi, durante l'inaugurazione dell'anno giudiziario, siano una esortazione al legislatore affinché il fine pena mai e il 41-bis vengano riformati in senso più umano o se per lui sia accettabile lo status quo. Come sappiamo, il Comitato del Consiglio d'Europa per la prevenzione della tortura ha invitato le nostre autorità "ad avviare una seria riflessione sul regime detentivo speciale detto 41-bis".

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Salvi blinda 41-bis ed ergastolo ostativo PDF Stampa
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di Angela Stella


Il Riformista, 22 gennaio 2022

 

"Non sono carcere duro, servono a impedire ai mafiosi di comandare dal carcere" dice il pg della Cassazione. Da Cartabia e Ermini, tutti evocano la riforma del Csm. E il primo presidente ammonisce sui dati delle assoluzioni.

Ieri al Palazzaccio, per l'inaugurazione dell'Anno giudiziario, è andata in scena l'ultima uscita di Mattarella quale Presidente della Repubblica, durante una cerimonia ancora all'insegna delle limitazioni da Covid 19. "L'anno che si è appena concluso - ha detto la Ministra Cartabia - è stato per l'amministrazione della giustizia, così come per tutto il Paese, complesso e difficile, segnato da grandi sfide e continui imprevisti". Ora, ha ribadito la Guardasigilli, "è necessario affrontare la riforma dell'ordinamento giudiziario e del Csm.

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Finiscono di scontare la pena, escono, ma li rinchiudono al Cpr PDF Stampa
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di Damiano Aliprandi


Il Dubbio, 22 gennaio 2022

 

Il report delle ong Arci Porco rosso, Borderline Europe e Alarmphone fotografa la situazione degli immigrati che avrebbero bisogno di assistenza legale per la protezione internazionale e il permesso di soggiorno.

"Durante gli anni dietro le sbarre ce l'ha messa tutta per essere una persona migliore una volta uscito dal carcere. Ma ad attenderlo non c'era una seconda possibilità, ma una volante che lo accompagnava a un centro per il rimpatrio (Cpr)". È una delle tante testimonianze riportate dal report elaborato dalle ong Arci Porco rosso, Borderline Europe e Alarmphone, che individua un problema enorme di tanti detenuti stranieri: una volta scontata la pena, passano direttamente ai Cpr.

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L'anno giudiziario si apre all'insegna dello scontro tra poteri PDF Stampa
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di Giulia Merlo


Il Domani, 22 gennaio 2022

 

Il momento più solenne per la giurisdizione che nel 2022 si apre di nuovo all'insegna della crisi della magistratura - con lo scontro tra Csm e Consiglio di Stato per la nomina del primo presidente di Cassazione, Pietro Curzio - e dello stallo nella politica - con l'assenza ancora della riforma dell'ordinamento giudiziario.

Si è svolta oggi la cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario in Cassazione, il momento più solenne per la giurisdizione che nel 2022 si apre di nuovo all'insegna della crisi della magistratura - con lo scontro tra Csm e Consiglio di Stato per la nomina del primo presidente di Cassazione, Pietro Curzio - e dello stallo nella politica - con l'assenza ancora della riforma dell'ordinamento giudiziario.

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