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Firenze: finita la pena rimane in carcere per altri 13 giorni "detenzione illegittima"

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di Gerardo Adinolfi

 

La Repubblica, 7 febbraio 2019

 

Aveva finito di scontare una pena per duplice omicidio lo scorso 23 gennaio, ma non era stato ancora rimesso in libertà. Tredici giorni di "detenzione illegittima", secondo il Garante dei detenuti della Toscana Franco Corleone e l'avvocato difensore Michele Passione, che sono finiti martedì sera con la liberazione dal carcere di Massa Marittima disposta dopo un intervento del presidente del Tribunale di Sorveglianza: "Una svolta arrivata forse proprio perché avevano annunciato un incontro pubblico su questo caso clamoroso", dice Corleone.

Per l'uomo, in carcere per circa 15 anni, il magistrato del Tribunale aveva disposto una misura di sicurezza di tre anni in una Rems, sulla base di una perizia di molti anni prima in cui era stato giudicato socialmente pericoloso. In attesa però che nella struttura in Piemonte in cui sarebbe dovuto andare si liberasse un posto, l'amministrazione penitenziaria aveva ordinato di trattenerlo in carcere.

"La denuncia fatta per detenzione illegittima contro il codice penale è contro i valori della Costituzione - afferma il garante - e rappresenta a conferma che la grande riforma della chiusura del manicomio giudiziario deve essere accompagnata da una riforma che chiarisca tutti gli aspetti per non creare situazioni di incertezza".

Ora l'uomo, dopo 13 giorni dal termine della pena, è libero e attende la decisione nel merito perché il Tribunale di sorveglianza che si è pronunciato in via d'urgenza disponendo la sospensione dovrà verificare se sussistano ancora i presupposti della sua pericolosità e se quindi dovrà andare nella Rems o revocare la misura.

"Questo è un caso esemplare - ha spiegato Corleone - per rendere evidenti le incongruenze di una legge che dopo la chiusura degli Opg presenta molte contraddizioni. Chi ha scontato la pena non può restare in carcere e l'amministrazione penitenziaria deve liberarlo".

 

 

 



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