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Carcere, tutti i fronti aperti. "C'è un senso di abbandono" PDF Stampa
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di Luca Liverani


Avvenire, 18 gennaio 2020

 

Negli istituti quasi il 30% in più dei posti disponibili. Quasi 10 mila in attesa di primo giudizio. Picco di suicidi nel 2019: 53 tra i detenuti e 9 tra gli agenti. Da inizio anno già 41 aggressioni. Allarme dal pianeta carcere. Sovraffollamento, aggressioni, suicidi - anche tra gli agenti - e carenza nelle strutture sanitarie per i detenuti. È l'immagine delle carceri italiane dipinta oggi dal Garante dei detenuti, Mauro Palma, in un incontro sulle "vulnerabilità in carcere". Un'anticipazione in vista della presentazione del nuovo rapporto, sui dati del Dipartimento per l'amministrazione penitenziaria, in programma il 17 aprile in Senato.

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In cella ci sono più di 23mila "candidati" a misure alternative PDF Stampa
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di Damiano Aliprandi


Il Dubbio, 18 gennaio 2020

 

Conferenza stampa del collegio del Garante nazionale delle persone private della libertà. "In carcere tanto non ci va più nessuno", è il luogo comune che spesso si sente evocare quasi come un mantra tra la gente. E ciò diventa più problematico quando questo pensiero proviene dall'alto, da una parte di élite intellettuale come taluni professori universitari e autorevoli magistrati. Ospiti di alcuni giornali, quest'ultimi sottolineano soprattutto che se una persona non prende almeno 10 anni di carcere, dentro non ci va.

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La metà dei detenuti può essere scarcerata subito PDF Stampa
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di Piero Sansonetti


Il Riformista, 18 gennaio 2020

 

In Italia meno reati e più carcerati. Indovinate perché. 10mila persone sono in prigione in attesa di giudizio. 23mila sono in prigione per scontare pene di uno o due anni: potrebbero uscire, a norma di legge, ma restano in cella

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Sempre più persone "vulnerabili" nelle carceri italiane PDF Stampa
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di Roberto Zichittella


Famiglia Cristiana, 18 gennaio 2020

 

Mauro Palma, Garante nazionale delle persone detenute o private della libertà personale, anticipa alcuni dei temi che affronterà in aprile nella relazione al Parlamento. Riflessioni di inizio anno da parte di Mauro Palma, Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale. La relazione al Parlamento è fissata per il 17 aprile, ma Palma sente l'urgenza di fare il punto sulle carceri italiane, in particolare sulle situazioni di vulnerabilità all' interno degli istituti di pena.

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I carcerati anziani che non vogliono uscire di prigione PDF Stampa
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di Claudia Osmetti


Libero, 18 gennaio 2020

 

Tanti di loro, una volta scontata la pena, preferirebbero restare dentro perché non hanno nessuno e non sanno dove andare. L'allarme lanciato dal garante dei detenuti di Roma.

"Fatemi morire qui, non so dove andare". Se fossimo in un Paese civile, quando la garante dei detenuti di Roma si è trovata davanti a una richiesta simile, arrivata sulla sua scrivania in una busta proveniente dal carcere di Rebibbia, con tanto di appello e firma di un carcerato di 75 anni, ecco, se fossimo in un Paese civile, con quell'istanza in mano la garante dei detenuti di Roma avrebbe strabuzzato gli occhi. Sarebbe rimasta sconcertata, forse persino disorientata.

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