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Etiopia. Amnistia per 500 detenuti, liberato leader opposizione condannato a morte

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Dire, 31 maggio 2018

 

È stato liberato in Etiopia Andargachew Tsige, leader del gruppo di opposizione Ginbot 7, condannato a morte in absentia nel 2012. Tsige, con doppia cittadinanza etiope e del Regno Unito, era detenuto dal 2014, dopo essere stato estradato dallo Yemen in una mossa condannata dalle Ong per i diritti umani, del governo britannico e di altri membri della comunità internazionale. La scarcerazione, motivata da Addis Abeba con l'esigenza di facilitare la riconciliazione nazionale, è arrivata ieri pomeriggio, nello stesso giorno in cui la procura generale ha confermato di aver fatto cadere le accuse contro Berhanu Nega, altro leader della stessa organizzazione.

"Ginbot 7" significa 7 maggio in amarico: il nome ricorda la data delle elezioni del 2005, quando centinaia di persone furono uccise nel corso delle proteste legate a presunti brogli. Il gruppo, fondato da Nega nel 2008 negli Stati Uniti, è stato bandito dalle autorità di Addis Abeba e incluso nella lista delle organizzazioni terroristiche. Insieme ad Andargachew, secondo la tv nazionale "Fana Broadcast Corporate", sarebbero usciti di prigione oltre 500 prigionieri. Inoltre, fa sapere "Fana", anche le accuse riguardanti due tv etiopi basate negli Stati Uniti sono state ritirate. Le emittenti sono la 'Ethiopian Satellite Television' e 'Oromia media network', il cui fondatore Jawar Mohammed, critico del governo, era stato accusato di terrorismo.

 

 

 

 

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