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Estradizione in Italia, tutela ampia per la persona

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di Antonio Ciccia Messina


Italia Oggi, 18 ottobre 2017

 

In Gazzetta Ufficiale il decreto che novella il libro XI del Codice di procedura penale in materia. Ampie tutele per la persona di cui si chiede l'estradizione in Italia. Il decreto legislativo n. 149/2017 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 242 del 16 ottobre 2017) novella il libro XI del Codice di procedura penale in materia di rapporti giurisdizionali con autorità straniere e da ampie garanzie a chi si trova all'estero ed è reclamato dalle autorità italiane.

Ma vediamo i punti salienti del provvedimento, che riscrive le disposizioni del codice di procedura a partire da un principio generale e cioè che il codice di procedura penale ha efficacia residuale; il Cpp cede ai diversi accordi internazionali: se ci sono, prevalgono alle norme del codice di rito penale.

Tra gli istituti oggetto della novella si segnalano le modifiche alla normativa in materia di assistenza giudiziaria, e cioè la parte della cooperazione penale internazionale: l'obiettivo è aiutarsi a raccogliere le prove per colpire forme di criminalità globalizzata, specialmente le mafie e la criminalità organizzata.

Questo obiettivo viene perseguito con una semplificazione dei rapporti sia tra paesi dell'Unione europea sia tra autorità degli Stati che non fanno parte dell'Ue. Nel dettaglio delle disposizioni, il decreto legislativo stabilisce espressamente il principio di prevalenza del diritto dell'Unione europea, delle convenzioni e del diritto internazionale generale: nei rapporti con gli Stati componenti dell'Unione europea, quindi, soltanto in assenza di strumenti di attuazione dei Trattati o quando questi lascino agli Stati membri margini per introdurre disposizioni più specifiche, troveranno applicazione le convenzioni internazionali e le norme di diritto internazionale generale e, in via residuale, le norme del codice di procedura penale. Invece, nei rapporti con gli stati extra Ue valgono le convenzioni internazionali e delle norme di diritto internazionale generale e, in via residuale, nel rispetto delle disposizioni del libro XI del codice di procedura penale: le richieste di cooperazione giudiziaria potranno essere rifiutate anche in difetto di adeguate garanzie di reciprocità.

Il decreto legislativo detta, inoltre, i principi generali del mutuo riconoscimento delle decisioni e dei provvedimenti giudiziari tra gli stati componenti dell'Unione europea e modifica la disciplina in materia di estradizioni, domande di assistenza giudiziaria internazionali, effetti delle sentenze penali straniere, esecuzione all'estero delle sentenze penali italiane e di altri rapporti con le autorità straniere, relativi all'amministrazione della giustizia in materia penale.

Quanto all'estradizione essa potrà essere negata se vi è motivo di ritenere che la persona verrà sottoposta ad atti persecutori o discriminatori o alla pena di morte o a pene o trattamenti crudeli, disumani o degradanti o comunque ad atti che configurano violazione di uno dei diritti fondamentali della persona: stop all'estradizione anche per ragioni di salute o di età da cui derivi il rischio di conseguenze di eccezionale gravità per la persona richiesta.

Quanto, invece, all'estradizione dall'estero la persona estradata non può essere sottoposta a restrizione della libertà personale in esecuzione di una pena o di una misura di sicurezza detentiva, né assoggettata ad altra misura restrittiva della libertà personale per un fatto anteriore alla consegna diverso da quello per il quale l'estradizione sia stata concessa.

 

 

 

 

 

 

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