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Domodossola: "Non esistono ragazzi cattivi", incontro con il cappellano dell'Ipm Beccaria

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ossolanews.it, 3 aprile 2017


Grande interesse ha suscitato l'incontro con don Claudio Burgio, cappellano del carcere minorile "Cesare Beccaria" di Milano, tenutosi Venerdì 31 Marzo presso l'Aula Magna del Liceo delle Scienze Umane Antonio Rosmini di Domodossola. "Non esistono ragazzi cattivi". Questo il tema della riflessione del sacerdote milanese.
"Al Beccaria ci sono ragazzi che affrontano la vita in salita. Sono "captivi", ossia prigionieri di logiche adulte di tipo consumistico, vittime di un sistema che li usa e li getta. La prima cosa che faccio quando incontro questi ragazzi è sospendere il giudizio e le emozioni, evitando di giudicarli in modo affrettato. Ascolto le loro esperienze di vita per cercare di avviare un rapporto educativo e offrire loro nuove opportunità". Così ha esordito don Claudio, sottolineando la difficoltà nell'instaurare con i detenuti una relazione sincera e fondata sulla fiducia reciproca. I giovani, infatti, avvertono la necessità di relazionarsi con adulti responsabili e coerenti, che nella loro esistenza non hanno mai incontrato.
"Ho capito che non bastava presentarmi a loro come adulto e come autorità. Il ragazzo deve capire chi sei e che si può fidare di te" - ha aggiunto Burgio. "Nel rapporto con i ragazzi bisogna essere autorevoli, ma occorre anche avere empatia e capacità di guardare alla persona. Non basta impartire sanzioni e punizioni, perché questa è una logica di potere che facilita la violenza".
Il sacerdote milanese ha offerto un interessante spunto di riflessione sul ruolo della comunità educante, ricordando la necessità di fare emergere nuove opzioni e possibilità. "Per tornare ad essere educatori gli adulti devono mettersi in discussione e agire con autorevolezza, non avendo paura di operare scelte difficili e controcorrente".
Nel corso della serata è stato più volte sottolineato il ruolo della fede cristiana nel guidare il cammino dei detenuti verso la riscoperta di una vita vera. "Il cristianesimo spinge a mettersi in gioco, superando le insicurezze. Il messaggio biblico "Tu potrai" può essere il fondamento per l'educazione: una persona è un'infinita possibilità di bene".
Interessante è il metodo educativo proposto, che don Claudio ha definito al giorno d'oggi un "sapere inutile": "Al Beccaria si organizzano numerose attività teatrali, musicali, culturali, letterarie, che consentono di far scorgere ai ragazzi nuovi significati per la loro vita". Al termine dell'incontro il prof. Carlo Teruzzi, coordinatore delle attività didattiche del "Liceo Rosmini", ha ringraziato don Claudio Burgio per avere aiutato i presenti a meditare sul mistero della persona umana, che nella sua piena libertà è capace di molto male e di molto bene.

 

 

 



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