Sabato 20 Aprile 2019
Redazione
Direttore
Ristretti come Homepage

Login



 

 

Criminale io? Se lavoro smetto

PDF Stampa
Condividi

di Angela D'Arrigo

 

Corriere della Sera, 16 aprile 2019

 

Due milioni e mezzo di euro in palio per dare una "Seconda possibilità" ai detenuti di sei regioni del Sud. Il percorso proposto deve iniziare già durante la detenzione e proseguire senza interruzione dopo l'uscita.

Dentro o fuori, per i detenuti non cambia una parola ma un mondo. Uguale resta però il bisogno di aiuto per affrontare la quotidianità. Dentro si ha bisogno di assistenza psicologica per resistere a condizioni di vita spesso insostenibili, fuori c'è tutta una vita da ricostruire: relazioni, lavoro, affetti. Di entrambe le dimensioni si fa carico il progetto intitolato appunto "Dentro e fuori", promosso dall'Associazione La Sorgente di Napoli con altre associazioni e cooperative, penitenziari e istituzioni per favorire il reinserimento sociale e lavorativo dei detenuti.

Lo sportello informativo "Dentro" i dodici istituti di pena coinvolti offre ascolto, consulenza legale e burocratica, sostegno; gli sportelli "Fuori" si relazionano con i servizi sociali per assistenza alle famiglie dei detenuti, a partire dai bambini ai quali dedicano doposcuola, attività sportive e ricreative. Il progetto è realtà grazie all'impegno di tanti volontari e al contributo assegnato da Fondazione Con il Sud, che segue da diversi anni il tema delle condizioni di vita nelle carceri e con l'ultima edizione del bando ha finanziato venti progetti specifici.

L'avviso del 2019 è stato pubblicato da poco con 2 milioni e mezzo di euro a disposizione per dare una "Seconda possibilità" ai detenuti degli istituti penitenziari del Sud. Tutto ha inizio dalla Costituzione: l'articolo 27 sancisce il principio del fine rieducativo della pena e non solo per riaffermarlo ma per praticarlo in concreto la Fondazione Con il Sud invita con il bando "E vado a lavorare" le organizzazioni del Terzo settore di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia a presentare progetti che possano dare ai detenuti una reale possibilità di ricostruirsi una vita appena messo il piede fuori dal carcere.

Le proposte devono prevedere l'avvio di una esperienza di lavoro già nel periodo di detenzione e fare in modo che questa prosegua, senza soluzione di continuità, dopo l'uscita. Il lavoro può essere anche in progetti di utilità sociale presso comuni e enti pubblici, dal momento che l'integrazione socio-lavorativa resta l'obiettivo principale del bando.

I partenariati possono essere vari e comprendere, oltre a una organizzazione del Terzo settore e una struttura penitenziaria, anche altre associazioni, università, istituzioni. Per le informazioni la pagina di riferimento sul web è la sezione "bandi e iniziative" del sito fondazioneconilsud.it, che poi rimanda alla piattaforma Chàiros per la presentazione della richiesta di contributo.

 

 

 

 

06

 

06


06

 

 06

 

 

murati_vivi

 

 

 

Federazione-Informazione


 

5permille




Tutti i diritti riservati - Associazione "Granello di Senape" Padova Onlus - C.F. 92166520285 - Powered by amani.it