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Comitato prevenzione tortura: il Taser si può usare, ma non se ne deve abusare

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di Elisabetta Zamparutti*

 

Il Dubbio, 14 settembre 2018

 

Ha preso avvio in 12 città italiane la fase di sperimentazione di quella pistola elettrica, denominata Taser che al momento è in dotazione a Polizia di Stato, Arma dei carabinieri e Guardia di finanza. Tra chi denuncia la pericolosità del Taser e chi ne invoca un più esteso impiego, come ad esempio da parte della polizia penitenziaria, è importante conoscere le linee guida che il Comitato europeo per la prevenzione della tortura ha adotto nel 2010 sull'utilizzo di queste armi elettriche. Si tratta di un documento predisposto a fronte delle controversie (sulle circostanze in cui possono essere utilizzate e sui potenziali effetti negativi per la salute) che ne hanno accompagnato l'introduzione in vari Stati europei, tenuto conto che l'utilizzo di queste armi, per loro natura, si presta ad abusi.

Il Comitato europeo per la prevenzione, riconoscendo che le autorità nazionali vogliano dotare le forze dell'ordine di mezzi tali da graduare la risposta nelle situazioni di pericolo, afferma innanzitutto che la loro introduzione deve essere il risultato di un ampio dibattito pubblico sul piano parlamentare e dell'esecutivo in modo che i criteri per l'utilizzo delle armi elettriche siano fissati per legge e specificati poi in regolamentazioni apposite. Un dibattito che nel nostro Paese ha seguito piuttosto che precedere la decisione del Ministro dell'Interno del 4 luglio scorso sull'avvio della sperimentazione del Taser e le linee guida sul suo impiego emesse dal Dipartimento della Pubblica sicurezza ancora prima, il 28 febbraio 2018.

I principi generali individuati dal Comitato europeo per la prevenzione sull'impiego di queste armi sono quelli di necessità, sussidiarietà, proporzionalità, dissuasione e precauzione. Il che significa, tra le altre cose, che vi devono essere adeguate attività di formazione sul loro utilizzo e che questo deve ispirarsi ai principi in materia di armi da fuoco, come fanno le linee guida del Dipartimento della Pubblica sicurezza.

L'impiego delle armi elettriche deve limitarsi a situazioni di rischio concreto ed attuale di vita o di gravi lesioni. È quindi inammissibile il loro utilizzo al solo scopo di assicurare l'esecuzione di un ordine. Afferma giustamente il Comitato europeo per la prevenzione che se le armi elettriche diventassero progressivamente lo strumento per far fronte ad un comportamento recalcitrante al momento dell'arresto, allora vi potrebbe essere un profondo effetto negativo su come la gente percepisce le forze dell'ordine.

L'impiego delle armi elettriche va autorizzato solo quando altri metodi meno coercitivi come la negoziazione, la persuasione, il controllo manuale e altre tecniche, non hanno prodotto risultati o sono impraticabili e quando il ricorso alle armi elettriche è l'unica alternativa a mezzi che comportano un più elevato rischio di lesione o alla vita. In concreto, il Comitato europeo per la prevenzione ha affermato che le armi elettriche non possono essere usate in operazioni di espulsione di immigrati così come è fuori discussione che non debbano essere usate dal personale che lavora a diretto contatto con detenuti o con persone private della libertà personale.

Solo in casi eccezionali, come ad esempio la presa di ostaggi, si possono usare queste armi in strutture chiuse, come il carcere, e comunque solo da parte di personale specializzato. Nei limiti del suo mandato, il Comitato europeo per la prevenzione ha detto che ne va limitato l'uso anche in operazioni di mantenimento dell'ordine pubblico (ad esempio in occasione di manifestazioni) ai casi di minaccia alla vita o di lesioni gravi, facendo presente che alcune forze di polizia in Europa ne hanno escluso l'uso in operazioni di ordine pubblico durante le dimostrazioni.

L'utilizzo delle armi elettriche deve essere regolamentato quanto a numero, durata e intensità delle scariche elettriche, come in effetti fanno le linee guida del Dipartimento della Pubblica sicurezza. Inoltre, per il Comitato europeo per la prevenzione, ci devono essere delle dotazioni che consentano la registrazione del loro utilizzo, affinché le informazioni raccolte siano sistematicamente visionate dalle competenti autorità a intervalli regolari (almeno ogni tre mesi).

Tenuto conto degli indiscutibili rischi per la salute che l'uso delle armi elettriche comportano per la salute e nell'assenza di dettagliati studi sugli effetti che queste armi hanno su persone vulnerabili, il Comitato europeo per la prevenzione ritiene che ne debba essere escluso in ogni caso l'impiego nei confronti di persone particolarmente vulnerabili come anziani, donne incinte, ragazzi, cardiopatici etc. Così come deve esserci cautela nei confronti di chi si trova in una condizione di intossicazione o di delirio, perché queste persone potrebbero non comprendere i messaggi dissuasivi o agitarsi ancora di più fino ad aumentare il rischio di lesioni o di morte. Le linee guida del 28 febbraio, si limitano a dire che le condizioni di visibile vulnerabilità delle persone, come lo stato di gravidanza o la disabilità motoria, vanno "considerate" e si dilungano molto di più sulle precauzioni nei confronti delle cose inserite nell'ambiente, per evitare incendi od esplosioni, che sulle persone.

Un dottore dovrebbe essere sempre visitare la persona colpita dall'arma elettrica, come anche le linee guida italiane richiedono. Un dettagliato rapporto sull'utilizzo dell'arma elettrica deve poi essere sempre fatto per l'autorità interna preposta al controllo, tenuto conto che andrebbe prevista anche una supervisione da parte di un soggetto esterno ed indipendente. In buona sostanza, il Taser si può usare e non se ne deve abusare. Lo si può usare in base a principi e criteri ben circostanziati, introdotti a seguito di un dibattito pubblico; non va usato in carcere se non in casi del tutto eccezionali e lo può usare personale preparato adeguatamente in modo che delle forze dell'ordine ci si possa fidare perché "armate" innanzitutto della consapevolezza di quelli che sono i diritti delle persone nei cui confronti si intende utilizzare questa arma elettrica.

 

*Nessuno Tocchi Caino

 

 

 



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