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Ciclista ubriaco: reato per guida in stato d'ebbrezza ma niente sospensione della patente

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di Domenico Carola

 

Il Sole 24 Ore, 4 gennaio 2019

 

Corte di cassazione - Sezione IV penale - Sentenza 3 dicembre 2018 n. 54032. I Giudici della quarta sezione penale della Corte Suprema di Cassazione con la sentenza n. 54032 del 3 dicembre 2018 hanno confermato la condanna a un ciclista per guida in stato di ebbrezza, ma ritengono che non vada applicata la sanzione accessoria della sospensione della patente di guida.

Il caso. Nella vicenda viene contestato a un ciclista la circolazione con una bicicletta mentre è in stato di ebbrezza. Avverso il verbale di contestazione il ciclista propone ricorso davanti al Tribunale di Brescia che, con sentenza di patteggiamento, gli applica la pena di giustizia per il reato di cui all'articolo 186, comma secondo, lettera b) e 2-bis del codice della strada e la sanzione accessoria della sospensione della patente di guida per la durata di un anno. Anche avverso tale decisione il ciclista propone ricorso per cassazione lamentando violazione ed erronea applicazione di legge in relazione all'articolo 186, in quanto il giudicante avrebbe disposto l'applicazione della sanzione accessoria della sospensione della patente di guida nonostante la violazione fosse stata commessa alla guida di una bicicletta mezzo per la cui conduzione non è previsto il rilascio di alcuna abilitazione di guida.

La decisione. Gli Ermellini ritengono il ricorso fondato e lo accolgono in quanto il reato di guida in stato di ebbrezza può concretizzarsi anche circolando in bicicletta, in considerazione della concreta idoneità del mezzo usato a interferire sulle generali condizioni di regolarità e di sicurezza della circolazione stradale. Tuttavia costituisce orientamento consolidato di questa Corte quello secondo cui la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida, applicabile in relazione a illeciti posti in essere con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale, non possa essere disposta nei confronti di chi si sia posto alla guida di un veicolo per cui non è richiesta alcuna abilitazione, come una bicicletta.

Nel caso de quo poiché il fatto è stato commesso alla guida di tale mezzo, per il quale non è richiesto alcun titolo abilitativo, il giudice del Tribunale ha erroneamente applicato la sanzione accessoria della sospensione della patente di guida. Ergo provvedimento consequenziale all'accoglimento del ricorso è quello di annullare, senza rinvio, ex articolo 620, primo comma, lettera l) codice di procedura penale la sanzione amministrativa della sospensione della patente di guida che consente di adottare i provvedimenti necessari quando sia ritenuto superfluo il rinvio.

 

 

 

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