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Calabria: i Giovani Avvocati "bene impegno Consiglio regionale su Garante dei detenuti"

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ildispaccio.com, 1 maggio 2017


L'Aiga - Associazione italiana giovani avvocati - accoglie positivamente l'impegno da parte del Consiglio regionale della Calabria ed, in particolare, della Prima Commissione "Affari istituzionali, affari generali e normativa elettorale", di dare seguito alle proposte di legge finalizzate all'istituzione del Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale e dell'Osservatorio regionale per le politiche penitenziarie.
"È un primo segnale importante da parte del legislatore regionale affinché la Calabria colmi il gap legislativo, dotandosi nella propria struttura della figura istituzionale del Garante, e non solo quale doverosa risposta alla censura nazionale ed internazionale sullo stato dei nostri istituti di detenzione" afferma il vice presidente nazionale avv. Aurelia Zicaro.
"La giovane avvocatura calabrese ha più volte sollecitato le istituzioni locali ad investire in questa materia adottando misure di prevenzione affinché la privazione della libertà non degeneri in situazioni tali da tradursi in trattamenti inumani e degradanti, tanto che proprio a Cosenza, quale prima sede nazionale, è stato presentato, lo scorso 9 febbraio, il lavoro svolto sul tema: "Reati ostativi e diritti: quale carcere?" alla presenza del Garante nazionale dei diritti delle persone detenute e private della libertà personale, prof. Mauro Palma, sceso in Calabria per l'occasione". "Il percorso da tempo intrapreso dall'Aiga ha, inoltre, consentito la partecipazione alla 69 edizione dell'American Academy of Forensic Science (AAFS) tenutosi a New Orleans (Louisiana) nel febbraio di questo anno, in occasione del quale è stato presentato lo studio "Re-Socialization of the Prisoner Between Psychological Support and Work - The Italian Experience".
Alla luce - altresì - dei dati forniti dall'Ufficio del Garante nazionale dei diritti delle persone detenute e private della libertà personale in occasione della relazione annuale presentata a Roma il 21 marzo scorso - alla quale ha partecipato il vice-presidente nazionale Zicaro - è necessario che la Calabria si strutturi, al più presto, dell'organismo, al fine di individuare preventivamente le criticità materiali e formative che spesso sfociano in azioni lesive della dignità della persona privata della libertà, attuando politiche positive che arginino tali criticità.
Ove più si consideri che secondo i dati contenuti nella Relazione illustrativa non tutti gli istituti di pena calabresi, visitati dal Garante nel periodo marzo 2016 - febbraio 2017 - godono di ottima salute, tanto che sono state emesse, complessivamente, ben 55 raccomandazioni. "Secondo quanto fornito dal Garante le carenze di molti istituti di pena calabresi riguardano la mancanza di stanze per la socialità o di ambienti comuni fruibili per attività di larga presenza; carenze di attività volte al reinserimento sociale e inadeguatezza degli alloggi del personale di Polizia penitenziaria " - aggiunge il vice-presidente Zicaro - "carenze che devono imporre il legislatore a licenziare in tempi brevi la legge istitutiva del Garante quale custode e difensore della tutela della persona".

 

 

 

 

 

 

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