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Bollate (Mi): il carcere tempio del giardinaggio

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di Ettore Livini

 

La Repubblica, 14 marzo 2019

 

Gemmano gli alberi, fioriscono le forsizie, passa il giorno di inizio della primavera a Milano - e per gli agricoltori urbani meneghini si riaprono le porte di uno dei tempi del giardinaggio cittadino: il carcere. Fiori, piante e animali non conoscono le barriere create dall'uomo.

Sotto la Madonnina sono arrivati i papaveri che crescono in pochi centimetri quadrati di terra nelle corsie preferenziali dei tram, i grilli che d'estate - quando tutti sono in ferie - cantano nei prati, le lepri nel boschetto della droga di Rogoredo.

Logico quindi che nemmeno le mura e le sbarre di una galera potessero essere sufficienti per frenare l'esuberanza della natura. E così è nato il vivaio della casa circondariale di Bollate. Diventato oggi - a 11 anni dalla fondazione - non solo un punto di riferimento per i progetti di reinserimento di detenuti e un negozio di piante che funziona alla grande ma anche una palestra un po' sui generis dove molti aspiranti coltivatori meneghini hanno mosso i primi passi con cesoie e zappa.

L'oasi verde nel carcere (aperta sempre sul sito online cascinabollate.org) riapre i battenti il prossimo 20 marzo con il tradizionale catalogo di offerte: quella più classica è la vendita diretta delle piante curate dai carcerati. L'apertura al pubblico - sottoposta come ovvio a tutte le procedure necessarie per l'ingresso in una casa di reclusione - è prevista due giorni alla settimana, il mercoledì e il venerdì dalle 15 alle 18. Tre ore in cui si può vagabondare tra i corridoi di decine di fiori, piante ed essenze e fare acquisti direttamente in loco.

A fianco dell'attività commerciale riprenderanno poi i tradizionali corsi che da anni sono diventati l'occasione per portare "dentro" un po' del mondo "di fuori" (e viceversa). Anche in questo caso date e orari si trovano direttamente sul sito della fondazione: il titolo più storico è quello di "giardinieri per un giorno", in pratica una visita guidata al vivaio a tema, dedicata una volta alle semine, un'altra alle concimazioni e ad altri temi, a seconda della stagione.

I corsi collettivi, invece, seguono da quest'anno nuove regole d'ingaggio: sono riservati a gruppi di minimo 8 persone (auto organizzate) che prenotano una giornata di studio (2-3 ore prezzo 60 euro a persona) su potature, talee, riconoscimento piante e semina. Prenotabili a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

 

 

 

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