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Baby gang e giustizia minorile, il Csm approva risoluzione all'unanimità

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Corriere del Mezzogiorno, 12 settembre 2018

 

I membri del Consiglio superiore della Magistratura si sono riuniti a Napoli per un Plenum straordinario. Cananzi: "Sarebbe bello se il ministro Salvini venisse a Napoli".

Il Consiglio Superiore della Magistratura si riunisce a Napoli, in Plenum straordinario nell'aula Arengario del Palazzo di Giustizia, per affrontare il nodo delle "baby gang" e della devianza giovanile in città. Al termine dell'incontro è stata approvata all'unanimità la risoluzione in materia di giustizia minorile proposta dai i consiglieri Balducci, Ardituro e Cananzi, membri della VI Commissione. Maggiore coordinamento tra le istituzioni e gli organi in vario modo preposti a contrastare il fenomeno, più impegno sul fronte della lotta alla dispersione scolastica, attraverso segnalazioni puntuali da parte dell'ufficio scolastico alla procura minorile. Il documento approvato sarà inviato ai presidenti del Senato e della Camera; al presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, ai ministri della Giustizia e dell'Istruzione, alla Regione Campania, cui si chiede l'istituzione di un ufficio di coordinamento dei servizi socio-assistenziali dei minori, al Coni, al Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione, ai Dirigenti degli Uffici giudiziari, al Procuratore Nazionale Antimafia. Il consigliere Ardituro ha sottolineato l'esigenza di abbandonare un certo "buonismo" perché "un ragazzo che delinque a 16 anni è consapevole di quello che sta facendo". Da Francesco Cananzi è partito invece l'invito al ministro dell'Interno Matteo Salvini: "Sarebbe bello se venisse a Napoli".

I Verdi: ai boss vanno tolti i figli - "L'apertura del vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, Giovanni Legnini, nei confronti dell'adozione della revoca della potestà genitoriale a camorristi e mafiosi, è un importante riconoscimento alla nostra battaglia che portiamo avanti da tempo per arginare il drammatico fenomeno delle baby gang. Anche i vertici della magistratura si stanno rendendo conto che l'unico modo per sottrarre linfa vitale alle organizzazioni mafiose è quello di impedire che trasmettano i codici di violenza, illegalità e sopraffazione ai loro figli. Con l'allontanamento di questi ultimi dalle famiglie d'origine otteniamo un duplice risultato: salviamo il futuro di questi ragazzi e indeboliamo i clan.

Mi auguro che i tribunali dei minori recepiscano a pieno questa necessità". Lo ha dichiarato il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, che ha presenziato al Plenum del Csm insieme al consigliere comunale del Sole che Ride e alcuni militanti e sostenitori della raccolta firme per la revoca della potestà genitoriale ai camorristi esponendo cartelli dentro e fuori il tribunale con su scritto: la camorra non cresce figli ma criminali.

 

 

 



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