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Asti: non funzionano i televisori in cella, protesta dei detenuti di Alta Sicurezza

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La Stampa, 7 febbraio 2019

 

Nuova protesta nel carcere di Asti. Circa 35 detenuti del circuito ad alta sicurezza, ristretti nella terza sezione della Casa Reclusione di Asti, hanno dato luogo ad una protesta collettiva rumorosa sbattendo sui cancelli e sulle inferriate delle rispettive celle perché, a loro dire, non funzionavano le tv. A denunciare l'episodio è il segretario generale dell'Osapp (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) Leo Beneduci. "Si tratta dell'ennesimo episodio, dopo la gravissima aggressione subita da un agente che in quell'occasione aveva riportato ingenti lesioni - osserva Beneduci - La Direzione della struttura, per sua stessa ammissione, non ha neanche aperto la procedura obbligatoria dell'azione disciplinare nei confronti dei 40 detenuti che prima delle feste natalizie si erano resi protagonisti della protesta e per 5 ore si erano rifiutati di entrare in cella".

Per Beneduci "è indispensabile che il Provveditorato Regionale e il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, ciascuno per proprio conto, assumano urgenti iniziative nei confronti di una Direzione il cui permissivismo e la cui accondiscendenza nei confronti della locale popolazione detenuta appaiono la principale causa degli atteggiamenti, anche violenti, assunti dai reclusi".

 

 

 

 

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