Venerdì 19 Ottobre 2018
Redazione
Direttore
Ristretti come Homepage

Login



 

 

Ascoli Piceno: botte nel carcere di Marino del Tronto, la Procura indaga

PDF Stampa
Condividi

di Luigi Miozzi

 

Corriere Adriatico, 26 febbraio 2017

 

Dopo l'omicidio Mestichelli da accertare presunti casi di maltrattamenti. La sentenza emessa dal Gup di Ascoli Anna Maria Teresa Gregori per l'omicidio di Achille Mestichelli, oltre a condannare il venticinquenne tunisino Mohamed Ben Alì a sedici anni di reclusione, mette nel mirino anche il carcere di Marino del Tronto.

Il rinvio degli atti al Pm, così come si apprende dal dispositivo, solleva dei dubbi sulle presunte violenze subite da alcuni detenuti all'interno della casa circondariale di Ascoli e che sarebbero emerse nel corso del procedimento penale.

I faldoni - Tanto che il giudice per le udienze preliminari ha deciso di inviare tutti i faldoni del processo al Dipartimento della polizia penitenziaria che ora sarà chiamato a valutare la condotta degli agenti. Bisognerà ora attendere i novanta giorni che il Gup si è riservato per depositare le motivazioni per conoscere gli elementi che hanno indotto il magistrato ad aprire di fatto una nuova inchiesta che dovrà accertare come sono andati realmente i fatti e ciò che eventualmente è accaduto dietro i cancelli del cancelli del carcere.

Le testimonianze - Di certo, da quanto si apprende, c'è che da alcune testimonianze raccolte nel corso del processo sarebbe emerso che alcuni detenuti sarebbero stati oggetto di comportamenti violenti da parte degli agenti di polizia penitenziaria. La sentenza, inoltre, dà lo spunto per l'avvio di altre tre inchieste: quella nei confronti dei compagni di cella per valutare il loro concorso nell'omicidio di Mestichelli; un'altra nei confronti di alcuni testi che avrebbero reso falsa testimonianza; e una terza nei confronti del personale medico e paramedico che soccorse Achille Mestichelli. Entro novanta giorni il Gup depositerà le motivazioni della sentenza e a quel punto sia il Pm che la difesa di Mohamed Ben Alì avranno quarantacinque giorni di tempo per presentare ricorso davanti ai giudici della corte d'appello di Ancona. L'avvocato del condannato Mauro Gionni, ha già annunciato la volontà di impugnare la sentenza. Cosa che quasi certamente farà anche la Procura.

 

 

 



06


  06

 

06

 

 06

 

 

murati_vivi

 

 

 

Federazione-Informazione


 

5permille




Tutti i diritti riservati - Associazione "Granello di Senape" Padova Onlus - C.F. 92166520285 - Powered by amani.it