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Anm: "Omicidio dei Murazzi colpa di carenze negli organici"

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di Ivan Cimmarusti

 

Il Sole 24 Ore, 9 aprile 2019

 

La paralisi della giustizia passa dalla carenza degli organici amministrativi. Lo sostiene l'associazione nazionale magistrati (Anm), secondo cui la tragica vicenda dell'omicidio di Stefano Leo a Torino impone una riflessione comune sulla situazione degli uffici giudiziari.

Quella dell'Anm, presieduta da Francesco Minisci, è una sostanziale replica alla decisione del ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede di mandare gli ispettori al tribunale di Torino. Il problema, stando alle cronache e all'analisi dell'associazione, sta nei ritardi della macchina della giustizia. L'assassino, infatti, doveva essere in carcere almeno da nove mesi, da quando nel maggio del 2018 la Corte d'Appello di Torino aveva rigettato il ricorso del suo difensore contro una condanna a un anno e sei mesi per maltrattamenti in famiglia. Una decisione, quella del secondo grado, che aveva reso definitiva la sentenza di condanna.

Il caso "dell'omicidio di Stefano Leo - dice l'Anm - impone, nella sua assurda tragicità, di prendere atto della situazione di gravissima carenza degli organici del personale amministrativo del settore Giustizia". Per l'associazione, "l'assenza di assistenti, cancellieri, funzionari rende più difficile e lento pronunciare sentenze e, una volta che queste sono state emesse, ne impedisce la immediata esecuzione". Il caso "verificatosi a Torino - continua - con la mancata trasmissione alla Procura della sentenza irrevocabile per la sua esecuzione, che avrebbe potuto portare alla carcerazione del condannato, non è stato determinato da un "errore" del singolo e, purtroppo, non è un caso isolato, né una eccezione".

Negli uffici giudiziari, ricorda l'Anm, ci sono "enormi arretrati a causa del numero troppo eseguo di addetti. La giustizia - insiste il sindacato delle toghe- non è solo la magistratura. I magistrati subiscono l'assenza di risorse e soffrono della impossibilità di fornire un servizio all'altezza delle aspettative dei cittadini".

 

 

 

 

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