Lunedì 22 Aprile 2019
Redazione
Direttore
Ristretti come Homepage

Login



 

 

Al Salone della giustizia si discute di tutto. Non di processi sbagliati

PDF Stampa
Condividi

di Maurizio Zottarelli

 

Libero, 10 aprile 2019

 

La lentezza del sistema giudiziario ci costa 40 miliardi l'anno (e molte tragedie), ma gli esperti hanno altro a cui pensare. Quello del mobile non è l'unico salone inaugurato ieri: benché assai meno noto e frequentato di quello milanese, infatti, all'hotel Parco dei Principi di Roma si è aperta anche la decima edizione del Salone della giustizia.

Sul sito dell'evento si spiega che sono in programma tre giorni di lavori, dal 9 all'11 aprile, 6 convegni, 18 workshop per affrontare il tema "giustizia, un impegno comune". Partecipano le migliori menti e le personalità più significative del mondo giuridico italico per affrontare le tante ed eterne piaghe della giustizia nel Belpaese. Per esempio, ieri a inaugurare il Salone è stato il presidente della Corte Costituzionale, Giorgio Lattanzi, presenti tra gli altri anche il presidente aggiunto della Corte di Cassazione Domenico Carcano, il presidente Unione Camere penali; Gian Domenico Caiazza, l'ex ministro della Giustizia Paola Severino, il vice presidente dell'Università Luiss-Guido Cadi, il costituzionalista Massimo Luciani, e naturalmente il presidente del Salone Carlo Malinconico.

Temi della giornata: la Costituzione, ci mancherebbe, il lavoro e la giustizia sociale. Oggi, nel secondo giorno, apre i lavori un messaggio del presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati. Con Mara Carfagna e altre illustri relatrici si parlerà della "donna" e di storie di successo al femminile. A seguire un bel dibattito su "Il nuovo antisemitismo in Europa", mentre nel pomeriggio, si disquisirà del "Ruolo degli investitori istituzionali per una ipotesi di rilancio del Paese" con commercialisti ed esponenti del mondo della finanza.

L'ultimo giorno si aprirà la discussione su "Sicurezza nazionale e cooperazione internazionale", mentre nel pomeriggio il seminario propone il dibattito su "giustizia e investimenti". Meno male che qui almeno si sfiora il tema della giustizia, per il resto poi si discuterà di Europa (immancabile) e di famiglia, ma a giudicare dal programma pare che non si tratterà, per esempio, delle incredibili lungaggini dei procedimenti nostrani.

Secondo l'ultimo report europeo, l'Italia è un Paese in cui i processi civili ci mettono 1.400 giorni per arrivare al terzo grado di giudizio, 800 nel caso dei procedimenti amministrativi e dove, forse anche per questo, il 70 per cento dei cittadini considera l'indipendenza di giudici scarsa o assente. Un emergenza di cui, evidentemente, al Salone della giustizia non sentono l'urgenza. In compenso, potremo sapere tutto sulle donne di successo e sulle loro storie.

Secondo un'indagine di Confesercenti, il malfunzionamento del nostro sistema giudiziario ci costa l'equivalente di 2,5 punti di Pil ogni anno, vale a dire circa 40 miliardi di euro. Un altro bel tema, parrebbe, per un Salone della giustizia, soprattutto di questi tempi di vacche magre. E, invece no, scopriamo che il vero dramma nei nostri tribunali è "l'antisemitismo in Europa".

Nei giorni scorsi, un giudice di Torino ha chiesto scusa per aver scarcerato l'italo-marocchino Said Mechaquat, l'uomo che qualche settimana fa ha ucciso il giovane Stefano Leo sui Murazzi del capoluogo piemontese e che, si è scoperto, per una precedente condanna, avrebbe dovuto essere già in carcere da mesi e invece era libero per qualche inghippo burocratico.

Un bell'argomento di attualità che tocca un nervo scoperto del nostro sistema giudiziario dal momento che, quasi quotidianamente, emergono casi, spesso con esito tragico, di condannati che continuano a delinquere perché l'atto non è stato trasmesso, la carta si è persa, manca la firma, il magistrato è in ferie... Niente, anche per questi problemi dovremo aspettare il "fuori salone", sperando che ce ne sia uno come per quello del mobile.

 

 

 

 

06

 

06


06

 

 06

 

 

murati_vivi

 

 

 

Federazione-Informazione


 

5permille




Tutti i diritti riservati - Associazione "Granello di Senape" Padova Onlus - C.F. 92166520285 - Powered by amani.it