Domenica 18 Febbraio 2018
Redazione
Direttore
Ristretti come Homepage

 

 

Televisione: stasera Lucarelli ricostruisce le morti di Gianclaudio Arbola e Federico Aldrovandi

PDF Stampa E-mail
Condividi

La Sicilia, 6 dicembre 2010

 

Oggi, lunedì 6 dicembre nel corso della trasmissione “Lucarelli racconta”, in onda su Rai Tre alle ore 21,00, si parlerà del caso di Gianclaudio Arbola, di Pantelleria, suicidatosi nelle carceri di Marsala dopo il suo arresto nell’ambito di una indagine su un traffico di droga da Milano a Pantelleria. È la puntata d’esordio che s’intitola “Nelle mani dello Stato”. È stata intervistata la moglie Adelina Barbera, assistita dall’avvocato Antonio Consentino. La puntata è introdotta dall’intervista a un cantautore con un forte interesse per i temi sociali come Daniele Silvestri e racconta di luoghi diversi: caserme, questure, carceri, reparti penitenziari degli ospedali, ospedali psichiatrici giudiziari, centri di identificazione ed espulsione.
Luoghi in cui un cittadino può trovarsi perché arrestato o fermato, detenuto in attesa di giudizio o condannato, o perché semplicemente bisognoso di cure. A torto o a ragione, innocente o colpevole, il cittadino finisce nelle mani dello Stato. Ci sono leggi, procedure, controlli e persone che regolano questa tutela, in una democrazia, e la maggior parte delle volte questo succede. Ma altre volte no. Come nei casi di Stefano Cucchi o Federico Adrovandi, o come in quelli di donne e uomini che stavano dietro le sbarre, cittadini morti nelle mani dello Stato.
Dopo dieci edizioni di “Blu Notte - Misteri italiani”, Carlo Lucarelli ritorna su Rai Tre con un nuovo programma “Lucarelliracconta”. Lo scrittore e conduttore televisivo riprende con il suo appassionante stile narrativo un percorso di indagine e ricostruzione di alcune delle più controverse vicende della società italiana. Cinque nuovi casi della nostra storia recente, La mala del Brenta, La quarta mafia, La morte sul lavoro, Nelle mani dello Stato e La trattativa per raccontare fatti che troppo spesso rimangono nascosti o sono archiviati, dove la storia del crimine inevitabilmente si intreccia alla storia di chi al crimine si contrappone o di chi fatalmente ne rimane vittima. Ogni puntata avrà un prologo ed un epilogo con un’intervista di Carlo Lucarelli ad un personaggio che introduce e chiude il tema trattato nella puntata.

 

La storia di Federico apre la prima puntata della nuova trasmissione

 

Il caso Aldrovandi torna in tv. A parlarne, questa sera, sarà lo scrittore Carlo Lucarelli, che nei mesi scorsi aveva inviato una troupe a Ferrara per svolgere alcune interviste ai protagonisti della vicenda. La storia di Federico, insieme a quella di Stefano Cucchi, sarà la protagonista della puntata “Nelle mani dello Stato”, che inaugura questa sera alle 21 su ratTre il nuovo filone televisivo condotto dall’autore bolognese, “Lucarelliracconta”.
Carlo Lucarelli, con i suoi racconti dinamici, torna a far luce sui grandi misteri d’Italia. Lo stile narrativo è quello efficace e dinamico di “Blu Notte”, quello che racconta attraverso le storie trasformandole in inchieste. Con una novità, perché da quest’anno alcuni personaggi noti, legati in qualche forma ai casi affrontati, regaleranno alla puntata un epilogo o un prologo.
Daniele Silvestri ad esempio parlerà della vita nelle carceri italiane; Andrea Camilleri commenterà le presunte trattative che legano Mafia e Stato; Ascanio Celestini interverrà sul tema delle morti sul lavoro; Massimo Carlotto illustrerà la questione della mafia nel Nord, e don Luigi Ciotti dirà la sua sulla Sacra Corona Unita. Spunti di riflessione e approfondimenti, voci esterne per accordare maggior respiro al tema in discussione. Senza il fastidioso imperativo della caccia allo scoop, Lucarelli tornerà a mettere in fila i fatti perché sia lo spettatore a rivelare i meccanismi di alcune pagine nere. Dopo la puntata su Federico Aldrovandi, si passerà alle stragi di Capaci e di via D’Amelio (La trattativa - 13 dicembre); dalle storie tragiche di imprenditori e lavoratori (La morte sul lavoro - 20 dicembre), ai gangster del Brenta (La mala del Brenta - 20 dicembre), alla Puglia insanguinata da usura, estorsioni e traffici di varia natura (La quarta mafia - 3 gennaio 2011).

 

 

 

 

 


Tutti i diritti riservati - Associazione "Granello di Senape" Padova Onlus - C.F. 92166520285 - Powered by amani.it