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Sassari: droga lanciata in carcere all’interno di palle tennis, arrestati famigliari di un detenuto

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Ansa, 6 dicembre 2010

 

Un flusso di droga in entrata nel carcere di San Sebastiano, a Sassari, anche con un ingegnoso metodo di palline da tennis riempite di dosi e lanciate dall’esterno, è stato scoperto dagli della Polizia penitenziaria al termine di una indagine, coordinata dalla Procura sassarese, che ha portato all’arresto di due persone, padre e figlia.
In manette, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, sono finiti Gavino Usai, meccanico sassarese di 49 anni, e la figlia Veronica, di 21. Gli agenti penitenziari, in collaborazione con l’unità cinofili del Provveditorato regionale, hanno predisposto un servizio all’ingresso dell’istituto di pena riuscendo così a bloccare Usai.
L’uomo, grazie al fiuto del pastore belga Badiane, è stato trovato in possesso di alcuni grammi di hascisc destinati al figlio Alessandro, di 24, in carcere per scontare un anno di reclusione per violenza sessuale. Nell’abitazione del meccanico, gli agenti, guidati dal commissario Riccardo Secci, hanno poi sequestrato altri 167 grammi di marijuana. Nella stanza della figlia Veronica sono stati invece trovati dieci grammi di cocaina, già suddivisi in dosi. Sequestrata anche una pallina da tennis con un’incisione che, secondo la Polizia, serviva per inserire la droga. Gli inquirenti, che un mese fa avevano recuperato una pallina con le stesse caratteristiche in uno dei cortili del San Sebastiano, sono convinti che cocaina, hascisc e marijuana venivano introdotti nel carcere anche con lanci dall’esterno, dal lato di via Cavour.

 

 

 

 

 


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