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Iran: oltre 80 studenti ancora in carcere per motivi politici

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Aki, 6 dicembre 2010

 

In Iran ci sono oggi “oltre 80 studenti rinchiusi in carcere per motivi politici”, tra questi i casi più rilevanti sono quelli di Majid Tavakoli e Bahareh Hedayat. A lanciare l’allarme, alla vigilia della Giornata dello studente che si celebra domani nella Repubblica Islamica, è Mostafa Khosravi, membro dell’ufficio politico dell’Organizzazione degli Studenti Iraniani Laureati (Advar Tahkim Vahdat).
“Alcuni studenti sono rinchiusi in una sezione specifica nel carcere di Evin, a Teheran, altri più attivi, come Majid Dari e Zia Nabavi, sono prigionieri negli istituti penitenziari più sperduti del paese”, afferma Khosravi in un’intervista ad Aki-Adnkronos International, a margine di una conferenza sul movimento studentesco iraniano che si è svolta all’Università La Sapienza.
“Quasi tutti gli studenti in carcere sono sottoposti a tortura, una pratica applicata costantemente contro i prigionieri politici in Iran”, sottolinea il leader studentesco, che durante le contestate elezioni presidenziali dello scorso anno ha fatto parte dello staff elettorale del candidato riformista, Mehdi Karroubi, battuto dal presidente, Mahmoud Ahmadinejad.

 

 

 

 

 

 

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