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Giustizia: Socialismo Diritti Riforme; esposti a procure su tagli a sanità penitenziaria

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Agi, 14 ottobre 2010

“L’opportunità di un’inchiesta per accertare le responsabilità ed eventuali ipotesi di reato nella situazione della sanità penitenziaria che, con il trascorrere dei giorni, diventa sempre più critica è stata posta all’attenzione dei procuratori della Repubblica di Cagliari, Sassari e Nuoro dall’associazione Socialismo Diritti Riforme”. Lo afferma la presidente Maria Grazia Caligaris che ha firmato gli esposti.
“Le conseguenze del braccio di ferro tra la Regione ed il Ministero della Giustizia - sottolinea la Presidente di Sdr - si aggravano in attesa di una soluzione che consenta di reperire i 500 mila euro necessari ad eliminare fino al 31 dicembre i tagli imposti dal dipartimento dell’amministrazione penitenziaria. L’associazione, che con i volontari effettua colloqui in carcere ed è impegnata per il rispetto dei diritti civili dei cittadini detenuti registra profondo malessere, preoccupazione e proteste da parte dei ristretti e dei loro familiari”.
“Lunedì - prosegue Caligaris - un episodio doloroso è avvenuto nel carcere di Badu e Carros. Un detenuto si è sentito male ed è deceduto nonostante il trasferimento con l’ambulanza del 118 all’ospedale civile San Francesco dove peraltro è funzionante un reparto protetto per i ristretti. Sulla vicenda, di cui non si conoscono i particolari, sono in corso accertamenti dell’autorità giudiziaria che ha disposto l’autopsia. L’uomo, 40 anni, siciliano, ha avvertito un forte dolore al petto dopo l’ora d’aria”.
“L’assenza della guardia medica, notturna e diurna, in molti istituti e nelle colonie penali di Isili, Mamone, Is Arenas e la distanza dagli ospedali di riferimento, insieme alla chiusura dei Centri Clinici di Buoncammino a Cagliari e di San Sebastiano a Sassari ed alla sospensione delle visite specialistiche, compromettono - conclude la presidente di “Socialismo Diritti Riforme” - il diritto alla salute sancito dalla Costituzione per tutti i cittadini compresi coloro che hanno perso la libertà. È indispensabile quindi erogare con un provvedimento d’urgenza i 500mila euro necessari. Regione e Governo devono considerare l’emergenza sanità nelle carceri isolane come una calamità che richiede uno stanziamento immediato in attesa della copertura finanziaria come è avvenuto per altri gravi situazioni di calamità nel territorio nazionale”. Nei giorni scorsi l’associazione Sdr aveva anche rivolto un appello al Presidente della Repubblica.
 

 

 

 

 


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