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Giustizia: Sappe; agenti stanchi dell’immobilismo della politica, martedì protesta al Dap

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Adnkronos, 14 ottobre 2010

“In pochi giorni, nelle carceri italiane si sono registrati episodi semplicemente inquietanti”. È quanto sottolinea Donato Capece, segretario del Sappe, sindacato autonomo polizia penitenziaria, ricordando “i due detenuti suicidi a Pistoia e Ravenna, le due evasioni a Saliceta San Giuliano e a Padova, i numerosi tentativi di suicidio di detenuti sventati con prontezza e professionalità dagli agenti penitenziari a Cuneo, Vicenza, Reggio Calabria”.
Per il Sappe, “nonostante i quotidiani sforzi e sacrifici delle donne e degli uomini della Polizia penitenziaria, sotto organico di 6.500 unità, nel mantenere ordine e sicurezza nelle oltre 200 carceri italiane in cui sono ammassate 68.536 detenuti; nonostante le 250 aggressioni a nostri agenti peraltro costretti obbligatoriamente a numerose ore di lavoro straordinario non pagato o a servizi di missione per trasportare detenuti in tutta Italia anch’essi non pagati, nessuno fa nulla. L’immobilismo asfissiante e l’apatia dei vertici del Dap e del mondo della politica ai nostri problemi quotidiani è sconcertante”.
Per questo motivo, martedì prossimo centinaia di aderenti al Sappe manifesteranno a Roma davanti alla sede del Dipartimento amministrazione penitenziaria, come preannuncia Capece, sottolineando che “i poliziotti penitenziari sono stanchi: stanchi di essere stati e di essere presi in giro sulle più volte annunciate duemila assunzioni di nuovi Agenti dei quali non si ha alcuna traccia; stanchi dall’assenza di provvedimenti concreti del mondo della politica; stanchi di non essere pagati per lavoro straordinario e per i servizi di missione”.
 

 

 

 

 


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