Martedì 16 Settembre 2014
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Le comunità per le dipendenze della Cooperativa Sociale Terr.A.

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In Veneto, 28 luglio 2010

Terr.A. è una cooperativa sociale di tipo "A", nata nel 1982, che gestisce vari progetti di animazione sociale, educativi, formativi e terapeutici a Padova, nella sua provincia e nel territorio del Veneto, svolgendo attività principalmente in 6 aree: bambini e ragazzi (0-14 anni), giovani (15-30 anni), anziani, immigrazione, dipendenze e disabilità.
L’Area Dipendenze comprende un complesso integrato di servizi dedicati all’accompagnamento delle persone con problematiche di comportamenti d’abuso (dipendenza da sostanze psicotrope o da alcol e altri comportamenti compulsivi), tra cui in particolare 3 comunità terapeutiche.
Gli interventi di cura sono basati sul metodo terapeutico cognitivo-comportamentale: il paziente è quindi ritenuto il principale artefice della propria esistenza e l’unico che può scegliere di provare a cambiare la sua condizione; pertanto è lui a scegliere autonomamente se aderire al programma terapeutico, una volta adeguatamente informato.
Molto importante in questo percorso è il sostegno delle persone vicine e pertanto la Cooperativa, se l’utente fornisce il proprio assenso, crea rete con la sua famiglia, la supporta, le fornisce strumenti.
Le comunità erogano servizi medico-psichiatrici, servizi psicologici e interventi terapeutico-educativi. Esse, inoltre, lavorano in rete con Associazioni ed Enti che operano nel campo della tossicodipendenza e del disagio sociale in genere. In particolare, rispetto alla problematica della detenzione, collaborano con l’U.E.P.E. (Ufficio Esecuzione Penale Esterna) e gli Istituti Penali di Padova, per la gestione di pazienti sottoposti a misure alternative.
La prima struttura è la Comunità di Pronta Accoglienza “Villa Ida”, che si trova in via Turazza 95: è una comunità residenziale specialistica che opera nel campo della dipendenza, associata a disturbi della personalità. Nasce nel 2005, in collaborazione con il Ser.T. dell’ULSS 16 di Padova, e si prefigge il compito di accogliere le persone tossicodipendenti in grave difficoltà, offrendo quindi un supporto nei momenti di “crisi” in cui è più elevato il rischio di overdose.
“Villa Ida” si propone come un luogo protetto in cui la persona possa riprendersi fisicamente e mentalmente ed avviare eventualmente una riflessione sulla propria vita in modo da individuare possibili percorsi che possano migliorarne la qualità, nel rispetto delle proprie esigenze e risorse; per raggiungere tale obiettivo la comunità può accogliere al massimo 15 residenti .
Il focus dell’intervento in Pronta Accoglienza è concentrato sull’accompagnamento del paziente nel recupero di una condizione psicofisica tale da consentirgli di considerare concretamente la difficile scelta di affrontare un trattamento di lungo respiro e sull’affiancamento al paziente nella maturazione di una sufficiente motivazione alla cura.
Anche in una comunità di pronta accoglienza, la scelta di lavorare sulla responsabilità ed autonomia del paziente è centrale nell’intero percorso terapeutico e in quest’ottica il paziente è coinvolto, compatibilmente con la sua condizione psicofisica, in tutte le attività quotidiane di cura e gestione della comunità.
Il percorso terapeutico in comunità dura, di norma, al massimo 3 mesi ed è concordato con il paziente all’interno di una cornice di irrinunciabili regole di convivenza e di funzionamento della struttura.
La seconda comunità è la Comunità Terapeutica “S. Gregorio”, collocata in una grande casa situata alla periferia di Padova, in via Vigonovese 69: essa nasce nel 2005 ed è una struttura residenziale di tipo B (intensivo) che opera nel campo della tossicodipendenza e alcoldipendenza, anche in presenza di forte disagio psichico. Può accogliere fino a 25 utenti, di entrambi i sessi, che esprimano un’adeguata motivazione ad intraprendere un percorso terapeutico-riabilitativo e che necessitino di un intervento psico-terapeutico.
Il progetto educativo-terapeutico promuove il recupero delle risorse individuali perdute o inibite dall’uso di sostanze stupefacenti o dall’abuso di bevande alcoliche e si pone come fine ultimo il reinserimento della persona nella società.
Il percorso si svolge in forma residenziale ed è suddiviso in tre fasi; l’effettiva necessità di seguire tutte e tre le fasi terapeutiche, le specifiche attività proposte e le durate di ogni fase variano in funzione delle condizioni del paziente, delle problematiche che porta, della sua motivazione e vengono valutate in accordo dall’equipe terapeutica, dal paziente e dal servizio inviante. Di seguito sono sintetizzati i contenuti che caratterizzano le tre fasi:
1. la prima fase ha una durata che può arrivare a circa 3 mesi e prevede una iniziale valutazione,da parte dell’equipe terapeutica, volta a confermare la possibilità per la comunità di offrire un adeguato
percorso terapeutico, il graduale accompagnamento dell’utente a partecipare alla vita e all’organizzazione della Comunità, la sua integrazione con gli altri ospiti della struttura, la maturazione della sua motivazione al trattamento;
2. nella seconda fase, la cui durata che può arrivare a circa 6 mesi, viene favorito un processo di conoscenza e crescita personale. Particolare attenzione viene posta sull’aspetto comportamentale: l’insieme delle norme, degli impegni e delle responsabilità assegnate favoriscono l’apprendimento di abilità sociali e lo sviluppo di una “nuova identità personale”;
3. la terza fase, la cui durata può arrivare a circa 3-4 mesi, è finalizzata al completo reinserimento lavorativo, sociale e familiare e conclude il trattamento residenziale.
E’ possibile, terminato il trattamento residenziale, proseguire nell’accompagnare il reinserimento sociale del paziente con una fase semiresidenziale, che può durare circa 4 mesi. La specifica durata del percorso finale di reinserimento, come pure il passaggio da una fase all’altra di tale attività, sono
condizionati dal tempo necessario per avviare percorsi di ricerca del lavoro e successivo consolidamento di un’occupazione, dalla capacità di relazionarsi con l’esterno e di condurre una vita adeguata, e dal rispetto delle regole proposte dalla comunità.
E’ infine possibile, a conclusione del percorso terapeutico in comunità, attivare una fase ambulatoriale, destinata a facilitare il completo distacco dell’utente dall’ambiente di cura e il conseguente pieno reingresso nell’ambiente esterno mediante colloqui periodici con gli operatori o con lo psicologo/psicoterapeuta. L’eventuale attivazione e la durata di tale fase vengono, naturalmente, concordati con l’utente.
La terza struttura è la Comunità terapeutica “Galileo”, un servizio residenziale di tipo A (di base) per persone tossicodipendenti ed alcol dipendenti, che si trova anch’esso in via Turazza. E’ un progetto avviato nel 2008, in collaborazione con il Ser.T. dell’USSL 16 di Padova, con l’obiettivo di offrire ai pazienti che non necessitino di un intervento intensivo, nel pieno rispetto della loro libertà di scelta, un trattamento concordato e condiviso con le varie strutture coinvolte.
La Comunità “Galileo” ha la possibilità di accogliere fino a 10 persone con problematiche di tossicodipendenza o di abuso/dipendenza da alcol. Il servizio è rivolto a pazienti di ambo i sessi, maggiorenni, che presentano deterioramento psichico non grave e condizioni di disadattamento sociale e familiare e che esprimano un’adeguata motivazione.
Il progetto terapeutico offre risposte diversificate a seconda delle caratteristiche, delle risorse e delle necessità manifestate. Il piano di trattamento, definito nella prima fase del percorso e soggetto a periodiche verifiche e revisioni, viene concordato tra l’equipe terapeutica della struttura, l’eventuale Ser.T inviante e l’utente.
Il trattamento si svolge in forma residenziale per circa 6 mesi, nel corso dei quali sono previsti momenti di verifica a 2 – 4 – 6 mesi. Alla conclusione del trattamento residenziale, si propone una fase ambulatoriale all’interno della quale vengono stabiliti, con cadenza mensile, momenti di monitoraggio, fino a completa dimissione. Nel caso di eventuali ricadute può venire ricontrattata un’ulteriore presa in carico residenziale.
Per ulteriori informazioni e contatti: www.coopterra.it
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